Ci capita sempre più spesso di notare che dopo aver cercato un paio di scarpe online, quelle stesse scarpe iniziano a perseguitarti su ogni sito che visiti, dai social network ai blog di cucina? Oppure ti sei mai chiesto perché il tuo computer nuovo di zecca a volte fatichi a caricare la pagina di un semplice quotidiano online, facendo partire le ventole a tutta velocità?
Il colpevole non è il testo che stai leggendo. Sotto la superficie visibile di quasi ogni pagina web si nasconde un groviglio di “tracker” (traccianti invisibili), script di profilazione e banner pubblicitari pesantissimi. Questi elementi consumano la tua connessione, prosciugano la batteria del portatile e, soprattutto, spiano le tue abitudini di navigazione per rivendere i tuoi dati.
Oggi, nel nostro Laboratorio, indosseremo una tuta anti-contaminazione digitale. Impareremo a filtrare questa spazzatura invisibile, restituendo al nostro PC la sua velocità originale e riprendendoci il nostro diritto alla privacy.
Gli Attrezzi del Mestiere
Per questo intervento di igiene digitale ti basteranno pochissimi minuti. Prepara:
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Il tuo computer (Windows, Mac o Linux, non fa differenza).
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Un po’ di curiosità per guardare “dietro le quinte” del web.
Piccolo glossario del Laboratorio: Cos’è un’estensione?
Nel nostro esperimento utilizzeremo uBlock Origin, che è un’estensione leggerissima. Se è la prima volta che senti questa parola, non preoccuparti, il concetto è semplicissimo: un’estensione non è altro che un piccolo componente aggiuntivo del browser (il programma che usi per navigare su Internet, come Firefox, Chrome o Edge). Immagina il tuo browser come un’automobile appena uscita dal concessionario: funziona benissimo per viaggiare, ma magari le manca qualche optional. Un’estensione è proprio questo: un accessorio che aggiungi per darle dei “superpoteri” in più. Nel caso di uBlock Origin, è come installare dei vetri oscurati e insonorizzati sulla tua automobile: un’aggiunta piccola, che si installa in un clic e non appesantisce il motore del PC, ma che ti protegge in modo incredibile dal rumore e dagli sguardi indiscreti mentre viaggi sulle autostrade del Web.
Fase 1: Scegliere lo Scudo Protettivo
I browser predefiniti (come Chrome o Edge) spesso appartengono ad aziende che vivono di pubblicità, quindi non hanno molto interesse a bloccarla di default. Nel nostro banco da lavoro abbiamo due opzioni eccellenti per risolvere il problema:
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Mozilla Firefox + uBlock Origin: È l’approccio “artigianale” e la scelta d’elezione per gli amanti del web libero. Firefox è un browser indipendente, e uBlock Origin è un’estensione leggerissima che funge da filtro implacabile. Oggi useremo questa combinazione.
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Brave Browser: È l’approccio “chiavi in mano”. È un browser (basato sullo stesso motore di Chrome) che ha il blocco delle pubblicità e dei traccianti già integrato e attivo fin dal primo avvio. Ottimo se vai di fretta.
Fase 2: L’Installazione (o l’attivazione) del Filtro
A questo punto, la strada si divide in base all’opzione che hai scelto nella Fase 1. Segui le istruzioni adatte a te:
Opzione A: Se hai scelto Brave Browser (La via più veloce) Hai scelto l’approccio ottimo se vai di fretta!
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Scarica Brave dal sito ufficiale e installalo.
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Il gioco è fatto: il suo sistema di blocco delle pubblicità e dei traccianti è già integrato e attivo fin dal primo avvio. L’icona del suo scudo (il volto di un leone) apparirà subito in alto a destra.
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Non devi fare nient’altro, sei già pronto per saltare alla Fase 3!
Opzione B: Se hai scelto Mozilla Firefox (L’approccio artigianale)
Se non hai Firefox, scaricalo dal sito ufficiale e installalo. Una volta aperto, procediamo con il montaggio del nostro scudo (uBlock Origin è una estensione, ovvero un piccolo componente aggiuntivo che dona “superpoteri” al tuo browser):
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Cerca su Google “uBlock Origin Firefox” (assicurati che lo sviluppatore sia Raymond Hill).
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Clicca su “Aggiungi a Firefox” e conferma i permessi.
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In alto a destra, accanto alla barra degli indirizzi, comparirà l’icona di un piccolo scudo bordeaux.
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Fatto! Non devi configurare nulla di complesso: le liste di blocco base sono già attive e si aggiorneranno da sole.
Fase 3: L’Esperimento Pratico (Prima e Dopo)
Ora arriva il momento in cui la teoria diventa pratica. Facciamo un test in tempo reale.
Il Test del Quotidiano:
Apri una nuova scheda e vai sul sito di un grande quotidiano nazionale (notoriamente pieni di banner e video a riproduzione automatica).
Senza uBlock Origin (puoi spegnerlo cliccando sullo scudo e poi sul grande pulsante blu di accensione/spegnimento): ricarica la pagina. Nota quanto tempo ci mette a caricarsi del tutto. Guarda come il testo salta su e giù mentre compaiono banner laterali, pop-up per i cookie e video che partono da soli.
Ora riaccendi uBlock Origin (clicca sullo scudo e poi sul pulsante, che tornerà blu) e ricarica la pagina.
Hai visto la differenza? La pagina si carica quasi istantaneamente. Il testo è fermo, leggibile, pulito. Nessun video urlante, nessuno sfondo pubblicitario invasivo.
Ma la vera rivelazione è un’altra: clicca sull’icona dello scudo di uBlock Origin. Vedrai un numero (spesso 30, 40 o anche oltre 100). Quello è il numero di richieste invisibili e tracker che lo scudo ha bloccato solo su quella singola pagina.
L’Angolo del Laboratorio: Un Web finalmente silenzioso
Quello che abbiamo fatto oggi non è solo un trucco per togliere la pubblicità. Abbiamo alleggerito il carico di lavoro del processore del tuo PC (prolungando la vita della batteria) e chiuso la porta in faccia a decine di aziende che stavano profilando i tuoi gusti a tua insaputa.
Navigare con un buon blocco dei traccianti è come chiudere la finestra di una stanza affacciata su un’autostrada trafficata: improvvisamente scopri quanto possa essere piacevole e veloce il silenzio digitale.
Piccolo avviso ai naviganti: l’ostacolo dell’ “Adwall”
Durante la tua nuova e velocissima navigazione, potresti imbatterti in un piccolo intoppo. Andando sul sito di un quotidiano o di una rivista, potrebbe comparire un messaggio a tutto schermo che dice: “Abbiamo notato che usi un AdBlocker. Disattivalo per continuare a leggere”.
Nel gergo di Internet questo blocco si chiama “Adwall” (letteralmente: muro della pubblicità).
Perché succede? Molti siti offrono i loro articoli gratuitamente perché guadagnano proprio grazie a quei banner e a quei traccianti che noi abbiamo appena bloccato. I loro sistemi si accorgono che hai alzato lo scudo e, per reazione, ti chiudono la porta a chiave.
Cosa fare? Niente panico, hai tu il controllo! Il tuo PC funziona benissimo, non hai rotto nulla. Se ritieni che quel sito sia utile e vuoi davvero leggere la notizia, puoi decidere di abbassare lo scudo solo per quel sito specifico, mantenendolo attivo su tutto il resto di Internet. Farlo è semplicissimo:
Se usi uBlock Origin (su Firefox): Clicca sulla piccola icona dello scudo bordeaux in alto a destra e clicca sul grande pulsante blu di accensione/spegnimento (diventerà grigio). Ricarica la pagina web e il sito ti farà entrare.
Se usi Brave: Clicca sull’icona del leone in alto a destra e spegni l’interruttore della voce “Scudi attivi per questo sito”.
Una volta finito di leggere, se lo desideri, ti basterà ripetere l’operazione per riattivare la protezione. Ora sei davvero tu il padrone di casa: decidi tu a chi aprire la porta e a chi chiuderla!
